Perchè le Long Tail Keyword Aiutano il Posizionamento SEO

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Il titolo di questo articolo è un’affermazione che, per gli addetti al settore, suona un po’ come la scoperta dell’acqua calda, però non è per tutti evidente allo stesso modo. Infatti, prima di tutto, vediamo di capire cosa si intende per chiavi di coda lunga e di coda breve, senza menar troppo il can per l’aia.

Le chiavi di ricerca di coda breve sono quelle parole chiavi brevi (di due-tre parole) che sono di solito generiche e portatrici di volumi di traffico interessanti. Esempi di questo tipo di parole chiave sono “scarpe online”, “vendita computer”, “pizza a domicilio” e tutte le prime parole chiave che ti possono venire in mente e che identificano il tuo business. Beh, sappi che non sei l’unico che vorrebbe posizionarsi bene per quelle parole chiavi. Per quelle parole chiave c’è la guerra. Guerra. Si.

battaglia star wars

fonte immagine: moddb.com

Se sono tutti in corsa per raggiungere posizioni alte per quelle determinate parole chiave per voi sarà difficile posizionarvi bene, sopratutto se avete iniziato la vostra campagna seo tipo, ehm, adesso. Ogni mercato naturalmente detta leggi proprie, se fate business in una micro nicchia in cui nessun altro si sta posizionando stappatevi una bottiglia di birra e iniziate pure a banchettare, ma se avete già un discreto numero di competitor con uno storico positivo di anni, sarà più difficile per voi raggiungere posizioni alte nella serp.

La ricerca approfondita delle Keywords viene approfondito in modo dire quasi “maniacale” durante il Corso in aula e online sulla SEO e su Adwords che teniamo presso la nostra sede.

La risposta è rinunciare a fare seo perchè troppo difficile? No.

covone di fieno rotolante

foto da ecologyforacrowdedplanet.files.wordpress.com

La prima cosa da fare quando vi trovare a dover creare le vostre liste di keyword è quella di cercare di allungarle aggiungendo altri termini che le rendano più specifiche.  Riprendendo gli esempi dell’inizio una lista di keyword brevi può essere trasformata con varie aggiunte, quali:

  • scarpe online + donna
  • vendita computer + asus
  • pizza a domicilio + milano

Queste tre aggiunte naturalmente diminuiranno molto il reach delle parole chiave (attireranno meno traffico della prima selezione), ma saranno meno competitve sul lungo termine.

Suddividendo le vostre liste di parole chiave in più cluster tematici potete andare a crearvi delle sotto-liste di parole chiave dalla più generica a quella più specifica che potete usare per diversificare la vostra strategia seo, includendo insieme alla parole chiave più brevi le cosiddette Long Tail Keyword, le parole chiavi di coda lunga.

Come si vede chiaramente da questo schema sottostante, le parole chiave più generiche (con meno parole) hanno un alto costo e una competizione serrata ma anche un conversion rate più basso (perchè sono generiche), anche se attirano maggiori volumi di traffico nel breve termine quindi sono le parole più appetibili per gli affamati di business, mentre le keyword di coda lunga sono meno ricercate nel breve periodo, ma hanno dei più alti tassi di conversione (perchè sono molto specifiche, per long tail keuword si intende anche il nome esatto del modello di un prodotto).

search demand

fonte foto: therainmakerblog.com

In soldoni, se riusciamo a convertire solo 1/100 volte con le visite da una parola chiave di coda corta, riusciremo a convertire 1/10 dalle visite delle parole chiave di coda lunga. Quindi, con questo schemino in mente, siete in grado di lavorare su più cluster di parole chiave diversi, in modo da coniugare la lotta per il traffico nel breve periodo e la certezza di un maggior tasso di conversione da alcune parole chiave specifiche.

Riepilogando i vantaggi di adottare una strategia (basata o che contenga) long tail keyword sono:

  • meno competizione,
  • velocità maggiore di posizionamento,
  • alto tasso di conversione,

E c’è anche l’extra bonus delle prime speculazioni che riguardano uno dei servizi emergenti di google per il mobile, ovvero Google Now, praticamente Siri. In pratica si sta misurando il fatto che le ricerche vocali tendono ad essere molto più descrittive e lunghe di quelle che scriviamo (sul cellulare o da computer), quindi probabilmente, con il tempo, le ricerche di coda lunga premieranno, per la ricerca mobile, chi si è focalizzato su queste chiavi specifiche.

 Come faccio a trovare le long tail keyword per il mio settore?

Prima di tutto pensa con la zucca, la tua, quella dei tuoi collaboratori e chiedi ad amici e parenti, sia persone che non capiscono nulla del tuo prodotto, sia appassionati. E’ importante capire anche come si relazionano le persone al tuo prodotto (come lo chiamano, lo indentificano) e non stupirti se ci sono appassionati che utilizzano delle terminologie molto tecniche, magari anche più di te. 😉

Ci sono poi dei tool che ti possono aiutare, partendo da una lista di parole chiave corte, a generare una serie di liste diverse. I principali che ti consiglio di usare sono:

  • Google Suggest
  • Ubersuggest
  • Quora e Yahoo Answers
  • Linguaggio di tutti i giorni (social, hashtag, forum, blog)
  • Adwords Keyword Tool
  • Google Analytics
  • Google Webmaster Tools

Leggi anche Come creare un elenco di parole chiave vincenti per la seo >>

Quindi spammo a manetta le long tail? No.

Le long tail keyword sono difficili da inserire in pagina, per quanto riguarda l’ottimizzazione on-site di un sito, o da inserire nei contenuti da condividere facendo link earning, per quanto riguarda invece la seo off-site, perchè sono spesso chiavi sgrammaticate. Non dovete assolutamente inserirle così come le avete selezionate grazie ai tool, ma rendetele sempre naturali nel discorso.

Ad esempio. Per una long tail keyword: “scarpe trekking montagna marca gregor” dovrete sempre includere le parole chiave in modo che abbiano senso compiuto e siano ben integrate nel testo, non un’accozzaglia di parole. Un modo potrebbe essere quello di scrivere nella meta description (o all’interno del testo in pagina) “Sezione dedicata alle scarpe da trekking per la montagna della marca Gregor“.

Ricordate sempre di pensare ad un termine temporale per le vostre campagne seo (non meno di tre mesi, a seconda di quante keyword avete selezionato e a seconda di quanto lavoro riuscite a fare), al termine del quale dovete, si DOVETE, no perchè dovete proprio eh, non è un dovete che poi non lo fate. Dovete. Ok, si è capito. Dovete (ultima volta) misurare i risultati della vostra campagna seo andando ad individuare:

  • quali pagine hanno visto un incremento del posizionamento e di visite mensili,
  • quali parole chiave hanno veicolato queste visite (maledetto not provided, per fortuna web master tool viene in nostro soccorso a metterci una pezza),
  • qual è stato il tasso di conversione di queste visite,

Queste sono le metriche base che dovreste valutare, poi sta a voi stabilire quali sono le priorità, gli obiettivi e le KPI principali per la vostra campagna seo. Agli ecommerce interesseranno le vendite, ai siti editoriali le visite e le iscrizioni alla newsletter, alle aziende di formazione i lead acquisiti… ognuno ha i propri interessi e le proprie metriche principali.

Se vuoi imparare come strutturare e pianificare una campagne SEO, prova a dare un’occhiata alle date dei prossimi corsi Endivia Academy, guarda qui.

Ed infine termino l’articolo con queste infografica che racchiude un po’ di dati interessati da fonti autorevoli come Seomoz and friends, non fa mai male avere qualche dato di riferimento a supporto. Fatemi sapere i vostri pensieri nei commenti.

hidden-value-of-long-tail-seo-1000

 

Fonti (inglese)

http://www.digitalthirdcoast.net/blog/long-tail-keywords-seo

http://www.advancedwebranking.com/blog/how-to-identify-long-tail-keywords-for-your-seo-campaign

http://searchenginewatch.com/article/2255280/The-Resurgence-of-Long-Tail-Keywords-in-SEO

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Commenti

  1. pixel angry  settembre 6, 2014

    Ottimo articolo,anch’io sto utilizzando la strategia delle parole chiave a coda lunga sui siti che faccio.

    Se posso permettermi ti suggerisco anche questo tool
    http://www.betterwaytoweb.com/keyword-suggestion-tool/

    Più o meno e come ubbersugest, ma è un pò più ordinato 🙂

    rispondere

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